Come cucinare una rivoluzione pacifica (v1.0)

1. Siamo gli indignati
Il 15 maggio 2011 un gruppo di cittadini con diverse ideologie ha dato inizio a un movimento apartitico conosciuto con il nome di 15M (abbreviazione di 15 maggio). È stato in quel giorno che, dopo una manifestazione e in modo spontaneo, abbiamo deciso di accampare nelle strade  e nelle piazze della nostra città, in segno di ripulsa alla situazione politica ed economica che subiamo quotidianamente e allo scopo di organizzarci per cercare di trovare tra tutti un modo di creare un mondo migliore.
Oltre 50 città spagnole si sono unite rapidamente al movimento montando accampamenti in tutto il paese ed  in molti altri paesi del mondo sono nati gruppi di appoggio. In questo momento non siamo più accampati nelle piazze principali di alcune città e siamo confluiti in centinaia di assamblee di quartiere.

Non ci rappresentano partiti, associazioni o sindacati. E non chiediamo questo appoggio poiché crediamo che le persone possano decidere da sé. Vogliamo pensare tra di noi come creare un mondo in cui le persone e la natura vengano prima degli interessi economici. Vogliamo ideare e costruire il migliore dei mondi possibili. Insieme possiamo farlo e lo faremo. Senza paura.

 http://www.youtube.com/watch?v=x2xuSHdjZ00
http://www.youtube.com/watch?v=Vr9BTyug4FA
http://www.youtube.com/watch?v=bRBbI257cOQ

 2. Perché abbiamo occupato la piazza?
Abbiamo occupato le piazze perché sono sempre state nostre, ma l’avevamo dimenticato. Ci chiamano gli indignati, e li siamo.
Siamo stanchi di sentirci come dei meri numeri sui giornali, come semplici dati statistici o consumatori potenziali; siamo stanchi di sentirci come merce in mano a politici e banchieri.
Sappiamo di poter disporre del voto ma non della voce, ci sentiamo frustrati per la mancanza da parte dei politici di quella volontà che spinge a sviluppare dei meccanismi diretti di partecipazione nella presa di decisioni. Questi meccanismi sarebbero la fine della corruzione e della mancanza di trasparenza in politica e nelle istituzioni pubbliche. I cittadini verrebero prima dei mercati e di altri interessi personali.
Non capiamo perché dobbiamo pagare di tasca nostra una crisi della quale i responsabili continuano a percepire benefici record. Siamo stanchi di ingiustizie. Vogliamo ridare la dignità all’umanità.
Questo non è il mondo in cui vogliamo vivere, e siamo noi a dover decidere come deve essere. Sappiamoche possiamo cambiare il mondo e lo stiamo facendo con la più grande allegria.

Abbiamo occupato le strade e le piazze per gli stessi motivi per cui le hanno occupate prima di noi altri movimenti cittadini in Islanda o nei paesi della Primavera Araba, gli stessi motivi per cui sappiamo che altri paesi dopo di noi scenderanno a occuparle. Agiamo localmente ma pensiamo globalmente. I problemi ci rendono uguali su scala planetaria, di conseguenza la loro soluzione dev’essere globale.

  3. Cosa facciamo?
Sentiamo, osserviamo, pensiamo, ascoltiamo, parliamo, proponiamo, discutiamo, cooperiamo, impariamo, creiamo reti, comunichiamo, cerchiamo di capirci, lavoriamo, costruiamo…

Lottiamo… per il cambiamento di un sistema ingiusto, mettiamo in questione le leggi che lo costituiscono, gli schemi di partecipazione, i sistemi economici e proponiamo alternative concrete e possibili. Lo scopo finale è quello di rendere migliore il mondo e la vita di tutti i suoi abitanti.

Creiamo…reti umane e digitali che daranno il la a forme nuove di conoscenza collettiva, alimentando la nostra sempre più grande capacità di analisi e i nostri meccanismi decisionali congiunti. Siamo l’intelligenza collettiva del mondo che si organizza.

Sviluppiamo…nuovi modelli di organizzazione, di relazione e di vita. Di fronte all’immobilismo voluto dal sistema, cerchiamo uno stato di evoluzione e di miglioramento permanente, di partecipazione attiva, di riflessione e analisi, di decisione e azione.

 4. Come lo facciamo?
Recuperiamo e utilizziamo lo spazio pubblico: occupiamo le piazze e le strade delle nostre città per riunirci e lavorare insieme in modo aperto e visibile. Informiamo e invitiamo a partecipare tutti i cittadini. Dibattiamo sui problemi, cerchiamo delle soluzioni e convochiamo azioni e mobilizzazioni. Le nostre reti e i nostri strumenti telematici sono aperti: oltre ad essere nelle strade e nelle piazze tutta l’informazione si trova su Internet.

Ci organizziamo in assemblee, prendiamo le decisioni in modo aperto, democratico ed orizzontale. Non esistono nè leadership nè gerarchie.
 [Manuale in spagnolo] http://madrid.tomalaplaza.net/2011/05/31/guia-rapida-para-la-dinamizacion-de-asambleas-populares/
[Manuale in inglese] https://n-1.cc/pg/file/carolinagc/read/344945/quick-guide-to-dynamics-of-peoples-assemblies-13_6_2011
Visto che di lavoro ce n’è tanto e di svariate tipologie, per organizzarlo ci dividiamo in tre tipi di gruppi: Commissioni, Gruppi di lavoro e Assemblee generali.

  Commissioni e Gruppi di lavoro lavorano in modo autonomo. Le Commissioni hanno un carattere strutturale e organizzativo, funzionano a mo’ di strumenti del movimento (Commissione legale, Commissione di comunicazione, Comissione di Informatica, ecc). I Gruppi di lavoro riflettono, dibattono e fanno ricerche su temi concreti (Gruppo di lavoro di politica, di economia, dell’ambiente, ecc) con lo scopo di analizzare i problemi e trovare soluzioni.
Le Commissioni e Gruppi di lavoro sono aperti a chiunque desideri parteciparvi. Le loro riunioni si tengono in spazi pubblici, vengo publicizzate con anticipo e tutte le loro decisioni vengono raccolte in verbali pubblicati su internet. Tutte quante si organizzano in assemblee orizzontali, ma il funzionamento interno di ognuna di esse viene deciso da ogni singolo gruppo. Inoltre, datosi il loro carattere aperto e collettivo, esse sono in costante evoluzione e miglioramento.

Le decisioni importanti delle Commissioni e il lavoro dei Gruppi di lavoro vengono in seguito esposti all’Assemblea generale in modo che possano essere valutati e ratificati da tutti. Così facendo, coniughiamo un lavoro indipendente ed efficace con un coordinamento generale  e orizzontale.
Nell’ambito virtuale, creiamo social networks e strumenti informatici con l’obiettivo di relazionarci e mettere in comune il nostro lavoro e le nostre azioni. Utilizziamo il social network N-1 ed altri strumenti collaborativi per comunicarci; abbiamo le nostre proprie pagine: takethesquare.net (internazionale), tomalaplaza.net (statale), tomalosbarrios.net (quartieri) e usiamo Twitter e Facebook per aumentare la visibilità del nostro lavoro e arrivare dovunque in Internet.

 5. Organigramma.
https://n-1.cc/pg/file/carolinagc/read/341360/organigrama-grfico-de-acampadasol
Ecco alcune delle nostre commissioni:
-Comunicazione. Comunica all’esterno quello che succede all’interno del movimento. Due dei suoi compiti fondamentali sono l’interazione con i media e la diffusione d’informazione tramite pagine web e social networks. Al suo interno esiste una sottocommissione di traduzione che contribuisce alla diffusione globale del movimento.
-Estensione. Incita altri settori, collettivi o agenti sociali a partecipare ed incorporarsi: università, comitati di quartiere, luoghi di lavoro. Si occupa inoltre di coordinarsi con gli altri accampamenti e assemblee, appoggiandoli e fomentandoli a livello locale, nazionale ed internazionale.
-Legale. Da appoggio legale al movimento, spiegando la situazione giuridica in cui si trova, facendo da mediatore con la polizia e avvertendo sui possibili rischi legali in cui si incorrere può di volta in volta.
-Dinamizzazione delle assemblee. S’incarica della preparazione della metodologia da seguirsi in assemblea: provvede alla redazione dell’ordine del giorno preventivo, alla moderazione, ai tempi di intervento, ai sistemi di turno di parola, ecc. Elabora inoltre il verbale dell’Assemblea Generale.
-Informazione. Informa per strada i cittadini interessati al movimento.
-Azione. Organizza attività interne (conferenze, incontri, eventi ludico-rivendicativi, ecc) e pianifica azioni esterne di sensibilizzazione, informazione o pressione politica.
-Coordinamento interno. Coordina il lavoro delle commissioni. Cerca di raccogliere le decisioni prese man mano dai diversi gruppi e le distribuisce al punto informazioni. Si occupa anche del coordinamento delle informazioni essenziali per il buon funzionamento di tutte le commissioni (per esempio i luoghi in cui si trovano, i loro contatti, ecc).
-Analisi. Dà l’ultimo tocco al discorso interno ed esterno, all’organizzazione ed all’estensione del movimento. Il suo scopo è quello di raccogliere informazioni e rilanciarle, dopo che esse sono state analizzate, trasformate e sistematizzate.
Esistono anche Commissioni il cui compito fondamentale è legato all’esistenza degli accampamenti:
-Infrastrutture. Fornisce i mezzi materiali necessari per gli accampamenti o per le attività al di fuori: gazebo, box di lavoro, distribuzione dello spazio,  punti informazioni, sistema elettrico (generatori), bagni, ecc. Seguendo il principio di autogestione buona parte dei materiali si ottengono da donazioni.
-Rispetto. Lavora per far si che le attività si svolgano in un ambiente pacifico e rispettoso. Fa da mediatore in possibili incidenti e provocazioni e previene situazioni rischiose. Usa esclusivamente la forza delle parole e la comunicazione verbale per convincere sull’importanza di un ambiente rispettoso all’interno dell’ accampamento.
-Infermeria. Interviene nei casi in cui ci sia bisogno di primo soccorso, raccoglie e gestisce il materiale sanitario.
-Alimentazione. Raccoglie e gestice gli alimenti dati in dono, stabilisce i diversi turni di pranzo e cena.
-Pulizia. Organizza i lavori per far sí che gli accampamenti si mantengano puliti e salubri. Non è un servizio di pulizie: siamo tutti responsabili dei rifiuti che produciamo.
Ecco alcuni dei nostri gruppi di lavoro:
Educazione e Università
Cultura
Ambiente
Economia
Lavoro Sociale
Politica.
Femminismo.
Migrazione e Mobilità.
Scienza e tecnologia.
Pensiero.
6. Links
[Internazionale]

web: www.takethesquare.net

mail: contact.takethesquare@gmail.com

twitter: @takethesquare

FB: http://www.facebook.com/Take.the.Square
[Spagna] www.tomalaplaza.net www.tomalosbarrios.net
[Rete sociale] www.n-1.cc

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