Attaccata la marcia popolare indignata (pacifica) a Parigi – intervista

Almeno 130 indignati che partecipavano alla marcia verso bruxelles sono stati arrestati ieri sera a Parigi. I manifestanti avrebbero reagito pacificamente ma questo non ha impedito alla polizia di “picchiarli” e secondo il movimento 15M ci sarebbero almeno 2 feriti. La gran parte dei manifestanti alla marcia è di nazionalità spagnola. Per tutto il fine settimana c’era stata parecchia pressione da parte della polizia ma niente a confronto con quanto accaduto poche ore fa. Secondo la polizia i dimostranti sono colpevoli di manifestazione non autorizzata; sempre secondo le loro fonti si tratterebbe di 60 persone fermate che verranno rilasciate appena identificate,e non ci sarebbero feriti.

Update delle 17,00: pare che tutti i fermati ieri siano stati rilasciati. Parliamo su facebook per qualche minuto concitato con Biagio, italiano dell’assemlbea di Bologna che ha partecipato alla marcia sia in territorio francese che spagnolo. Ecco la conversazione:

 

B.  Tutti gli arrestati sono stati rilasciati. Anche quelli che erano in ospedale sono con noi adesso

A. Ma perchè hanno caricato?

B. Corteo pacifico per le stradehanno usato lacrimogeniall’inizio spintoni e cariche A.hanno caricato senza dare avvertimenti?

A. Hanno usato lacrimogeni senza motivo?

B. Senza preavviso. Giro la nota in spagnolo se ho tempo la tradurro’ e diro’ del mio. Oggi pomeriggio ci rivedremo alla bastilla per programmare le azioni di oggi

A. ma tu sei scappato?

B. No, in quel momento io ero con logistica. Hanno preso solo alcuni.

B. pensavamo di accampare ma prima del tempo hanno fermato la manifestazione

A. ome hanno reagito i marciatori? Hanno opposto resistenza?

B. li ho raggiunti quando gia erano cordonati, sono riuscito ad entrare nel cordone e fare un video ma non si vede tanto

A. me lo puoi girare?

B. prendi i video dalla mia bacheca o dal sito di sol dove li mettiamo. Scusa, siamo in assemblea

 

Update 21 Sept:

“100 e più persone stavamo camminando per il centro di parigi, senza striscioni, cantando come abbiamo sempre fatto da madrid fino ad adesso;

camminavamo sul maciapiede e mai nella strada. Ad un tratto una camionetta della polizia ci ha tagliato la strada. Dato che non ci facevano passare abbiamo avuto la sensazione che ci stessero circondandoe abbiamo continuato per una strada adiacente fino ad arrivare a boulevard saint germain; qui quqttro agenti si sono piazzati sul marciapiedi; pensando che ci stessero tagliando il cammino la  ci siamo spostati sulla strada, per evitarli; Non capivamo perché dopo 1200 km ci volessero tagliare la strada.
 Un ragazzo con la chitarra era alla testa del gruppo e i poliziotti cercavano di fermarlo, dicedogli di non suonare; cercando di bloccare le corde della chitarra, e stringendogli il collo.
Siamo tornati indietro perché non rimanesse da solo, gridando libertà! libertà! libertà!.
Quando siamo tornati indietro e ci siamo uniti, hanno rilasciato il ragazzo con la chitarra e hanno cominciato a spruzzare  gas lagrimogeno.
Abbiamo avuto paura di tornare per la stessa strada; ma l’altra era molto piccola, abbiamo cercato di farlo, ma la polizia era già li ed eravamo circondati.
Ci siamo seduti, la maggiorparte, gridando alla persone che passavano, liberté! libertè! libertè!
Una ragazza é stata trasportata con una barella per il gas!
Dopo un po é arrivato un agente a dirci di andare nella camionetta per identificarci. Non ci hanno spiegato perché volevano identificarci.
 Ci siamo stretti in gruppo attuando tecniche di resistenza pacifica.
Quando eravamo seduti hanno cominciato a prenderci da terra a forza.
Ad uno ad uno ci hanno portato con un autobus e diverse furgonette della polizia in differenti commissariati. rilasciandoci.
Ci hanno detenuto in celle e rilasciati dopo l’identificazione. 4 ore dopo.
Un ragazzo accusava dei dolori al torace, il referto medico rileva la frattura di due costole.
Un altro ragazzo ha una spalla lussata.”